BusinessQuanto spendono gli italiani nella ristorazione: i trend del food & beverage

06/12/20190

Gli italiani e la ristorazione, un connubio incisivo nell’economia del Paese. Il food & beverage è il settore che incalza sempre di più, nonostante si parli sempre di crisi. In realtà in Italia, come affermano i dati di Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, vi è una spesa complessiva che ammonta a circa 237 miliardi di Euro, di cui 152 miliardi per una spesa domestica mentre 85 miliardi sono destinati agli esercizi di ristorazione.

Vediamo nel dettaglio come gli italiani spendono in questo settore:

Il trend del Food & Beverage

Il settore food & beverage è dunque in crescita rispetto ad una decina di anni fa quando il suo business rappresentava il 32% della spesa. Ad oggi infatti tale business rappresenta il 36%, e stando alle previsioni di Fipe, esso arriverà al 40% entro il 2030, una percentuale in cui un ruolo importante viene rivestito dall’attenzione degli italiani sul rapporto tra cibo e salute, nonché sugli alimenti vegani, un mood a cui aderiscono molti adolescenti e adulti.

Cibo, ristoranti, salute e stile di vita

L’alimentazione e il modo in cui ci si alimenta è alla base di molti fattori psicofisici di una persona che influenzano dunque la sua salute e il suo modo di vivere la giornata. Infatti, è risaputo come il cibo possa influire positivamente su molti aspetti della vita dell’uomo, ma anche negativamente in alcuni casi, dunque lo stile di vita è molto importante per poter approcciarsi ad un rapporto con il cibo, che sia sano e profittevole da tutti i punti vista, da quello salutare a quello economico.

Gli italiani, come afferma Fipe, si dedicano molto alla cucina in casa, spendendo in media 37 minuti quotidiani per la preparazione dei cibi, e circa il 50% preferisce uscire a fare la spesa quotidianamente invece di poche volte a settimana, dimostrando dunque che la ricerca di cibo da cucinare in casa rappresenta un’attività quasi “ricreativa”, esattamente come quando una persona si reca in un ristorante per pranzare o cenare in un ambiente diverso dalla propria abitazione, e per degustare determinati alimenti.

Supermercato, negozi di alimentari e ristoranti

Il supermercato è il luogo per eccellenza della quotidianità, spesso un punto di ritrovo, il luogo in cui scegliere gli alimenti significa organizzare il proprio modus vivendi domestico per assicurarsi tutto il necessario all’interno della propria casa, ovvero la propria “tana”; al contrario il ristorante è un luogo quasi di evasione, di intrattenimento e di relax orientato al piacere mondano, ma spesso intimo, se il locale lo permette. Per molte persone, soprattutto per chi dopo una lunga giornata di lavoro, ha bisogno di respirare un’atmosfera diversa, amichevole, in un ambiente potenzialmente originale, considerano il ristorante il luogo prediletto per trascorrere la serata.

Sia il supermercato, che il negozio di alimentari incentrato su cibi specifici, che un ristorante di vario genere, sono esercizi commerciali che dovrebbero sempre fidelizzare i propri clienti, in diversi modi, a prescindere dalle classiche promozioni.

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Ristoranti e fidelizzazione

Per questo motivo noi di b-more abbiamo pensato di proporre una soluzione vincente a tutti gli esercenti che vorrebbero far tornare i clienti nel proprio locale. Possibile aderendo ad un Loyalty Program, e sfruttando la possibilità di registrare tramite la Tessera Sanitaria, tutte le volte che un cliente usufruisce del servizio di ristorazione, permettendo così al cliente di avere vantaggi, ovvero degli sconti, ogni tot di consumi effettuati in quell’esercizio commerciale.

Ma torniamo alle percentuali relative al mercato della ristorazione: sulla base dei dati di Coldiretti e Movimprese, l’agenzia RistoratoreTop ha diffuso notizie piuttosto importanti sui trend degli esercenti, infatti pare che nel 2018, nonostante la spesa media di 85 miliardi di Euro da parte degli italiani, destinata all’alimentazione e nonostante siano state avviate 13.629 attività di ristorazione, si è registrato il picco più alto degli ultimi dieci anni per la cessazione di tali attività.

I ristoranti che nel 2018 hanno chiuso i battenti ammontano a 26.073, e il motivo pare non sia focalizzato su una crisi generale, ma anche e soprattutto sulla difficoltà di molti ristoratori, a coinvolgere la giusta tipologia di clientela, e di conseguenza, fidelizzarla al proprio ristorante.

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Ecco perchè b-more si propone come un servizio altamente qualitativo in termini di business e di immagine professionale per l’esercente che decide di sfruttare la tessera sanitaria come mezzo di fidelizzazione dei clienti, un mezzo che viene utilizzato anche per altre attività, e che una persona ha sempre a portata di mano.

La semplificazione del servizio di b-more, attraverso la tecnologia del Marketing Automation risulta innovativa, strategica e molto utile a comunicare a tutti gli iscritti al servizio, le informazioni più importanti per accrescere il proprio business da una parte e per risparmiare denaro dall’altra.

Fidelizzare i clienti di un Ristorante

Per un ristoratore è molto importante sapere come trattare il proprio cliente e come farsi conoscere sempre da più persone; per questo motivo il settore del food & beverage negli ultimi anni è cresciuto di gran lunga grazie al web marketing, poiché su internet è possibile promuovere la propria attività e coinvolgere potenziali clienti che cercano determinati cibi e determinate caratteristiche nei luoghi in cui mangiare; ma è vero anche che la rete è ormai satura di risultati di ricerca che riportano l’utente ai molti ristoranti esistenti, dunque per fidelizzare un cliente, facendolo ritornare nel proprio locale, un ristoratore dovrebbe offrire dei servizi esclusivi, che possano rimanere impressi nella mente del cliente.

La promozione della propria attività non è soltanto un’idea, una forma di linguaggio, ma una vera e propria pratica che passa dal rapporto diretto con il cliente, sia quando questo chiede delle informazioni che quando sta consumando nel proprio locale.

In relazione a tali dinamiche, si parla di Food Experience, una situazione che riguarda il rapporto tra ristorante, ristoratore e cliente, un rapporto che secondo molti italiani ma anche secondo molti europei, deve basarsi sulla possibilità di usufruire di esperienze gastronomiche innovative.

In conclusione

Possiamo dunque circoscrivere alcune parole chiave essenziali che identificano i requisiti che un ristorante dovrebbe possedere: cortesia, innovazione, originalità e qualità.

b-more si propone di agevolare tutti i ristoratori e a far vivere un’esperienza innovativa ai loro clienti, attraverso un servizio digitale che si dimostra essere in grado di soddisfare tutti i requisiti sopra citati e a raggiungere dunque gli obiettivi di business preposti.

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